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Incentivi agli investimenti, sostegno alle PMI, agevolazioni per le assunzioni e misure per la transizione energetica. Ecco cosa prevede il disegno di Legge di Bilancio 2027 e quali opportunità potrebbero interessare le imprese

Il disegno di Legge di Bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei Ministri il 28 ottobre 2026, introduce diverse misure a sostegno del sistema produttivo italiano.

La manovra interviene su alcuni ambiti strategici per la competitività delle imprese: investimenti, innovazione tecnologica, occupazione, riduzione dei costi energetici e sviluppo delle fonti rinnovabili.

Tra le novità più interessanti figurano il potenziamento del credito d'imposta ZES Unica, un nuovo incentivo per i servizi di cloud computing, la proroga degli sgravi contributivi per le assunzioni e contributi per gli investimenti in impianti fotovoltaici e biometano.

Vediamo nel dettaglio le principali misure previste.

1. Credito d'imposta ZES Unica: maggiori risorse per gli investimenti

Una delle misure più rilevanti riguarda il rifinanziamento del credito d'imposta per gli investimenti nella ZES Unica del Mezzogiorno.

Il disegno di legge prevede un incremento significativo delle risorse disponibili:

  • 2,4 miliardi di euro per il 2027, rispetto al miliardo precedentemente previsto;

  • 1,25 miliardi di euro per il 2028, rispetto ai 750 milioni iniziali.

L'obiettivo è sostenere gli investimenti delle imprese nelle aree interessate dalla Zona Economica Speciale, rafforzando le opportunità di sviluppo e crescita del tessuto produttivo del Mezzogiorno.

2. Nuovo credito d'imposta per il cloud computing

La digitalizzazione delle imprese trova spazio nella manovra attraverso l'introduzione di un credito d'imposta dedicato ai servizi di cloud computing.

L'agevolazione, prevista per gli anni 2027, 2028 e 2029, riconosce un credito d'imposta fino al 30% dei costi sostenuti per determinati canoni di abbonamento a servizi e soluzioni cloud collegati all'utilizzo di beni strumentali immateriali tecnologicamente avanzati.

La misura prevede:

  • un'aliquota agevolativa fino al 30%;

  • una dotazione massima di 30 milioni di euro per ciascun anno;

  • utilizzo del credito esclusivamente in compensazione tramite modello F24;

  • possibilità di cumulo con altre agevolazioni, nel rispetto del limite del costo complessivamente sostenuto.

Le modalità operative saranno definite attraverso un apposito decreto attuativo.

Si tratta di un intervento interessante per le aziende che intendono investire in infrastrutture digitali, software e servizi tecnologici a supporto dei processi produttivi.

3. Sostegno alle imprese per il costo dell'energia

La manovra introduce due distinti strumenti di sostegno per contenere il costo dell'energia: uno dedicato alle PMI non energivore e uno rivolto alle imprese a forte consumo energetico.

PMI non energivore

Per micro, piccole e medie imprese non iscritte negli elenchi delle imprese energivore è previsto un regime temporaneo di sostegno per gli anni 2028-2030.

La misura prevede una compensazione fino al 50% del prezzo medio all'ingrosso dell'energia, applicata a un volume non superiore al 50% dei consumi annuali.

Le risorse stanziate sono:

  • 1 miliardo di euro per il 2027;

  • 1,43 miliardi per il 2028;

  • 600 milioni per il 2029;

  • 500 milioni per il 2030.

L'accesso al beneficio comporterà un importante vincolo: le imprese dovranno reinvestire un importo almeno pari all'aiuto ricevuto in nuovi investimenti per l'efficienza energetica, l'autoproduzione da fonti rinnovabili, i sistemi di accumulo e l'elettrificazione.

Imprese energivore

È previsto un intervento analogo per le imprese a forte consumo di energia iscritte negli elenchi CSEA.

Le risorse disponibili ammontano a:

  • 1 miliardo di euro nel 2028;

  • 800 milioni nel 2029;

  • 700 milioni nel 2030.

Anche in questo caso il sostegno sarà collegato a investimenti aggiuntivi in fonti rinnovabili, sistemi di accumulo e decarbonizzazione dei processi produttivi.

L'effettiva operatività delle misure è subordinata all'autorizzazione della Commissione europea.

4. Fotovoltaico e biometano: contributi fino al 40%

Particolare attenzione viene riservata agli investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Impianti fotovoltaici

Il disegno di legge prevede contributi in conto capitale fino al 40% delle spese ammissibili per la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici, con potenza fino a 1 MW.

Le risorse previste sono:

  • 800 milioni di euro nel 2028;

  • 200 milioni nel 2029;

  • 200 milioni nel 2030.

La misura si inserisce nel quadro degli interventi finalizzati a favorire l'autoproduzione energetica e la riduzione della dipendenza delle imprese dalla rete.

Biometano

Per il biometano industriale sono previsti:

  • contributi a fondo perduto fino al 40% delle spese ammissibili;

  • incentivi in conto esercizio per la produzione.

Le risorse stanziate ammontano a 100 milioni di euro nel 2028 e 300 milioni di euro per ciascuno degli anni 2029 e 2030.

Anche per questa misura saranno previste procedure specifiche gestite dal GSE e l'efficacia sarà subordinata all'autorizzazione europea.

5. Proroga degli incentivi per le assunzioni

Sul fronte occupazionale, il disegno di legge prevede la proroga fino al 31 dicembre 2027 degli esoneri contributivi già previsti per determinate categorie di assunzioni.

Gli interventi riguardano in particolare le assunzioni a tempo indeterminato e le trasformazioni dei contratti a termine, con riferimento alle misure dedicate a giovani, donne e imprese operanti nella ZES.

La proroga rappresenta un'opportunità per le aziende che intendono ampliare il proprio organico, riducendo il costo del lavoro.

6. Maggiorazione della deduzione per le nuove assunzioni

Un ulteriore intervento riguarda la maggiorazione del costo del lavoro deducibile in presenza di nuove assunzioni.

Per il periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2026, il disegno di legge prevede una maggiorazione:

  • dell'80% per le lavoratrici madri;

  • del 40% per i lavoratori di età inferiore a 36 anni.

La misura punta a incentivare l'occupazione di specifiche categorie di lavoratori attraverso un maggiore beneficio fiscale per le imprese.

7. Altre novità: fringe benefit e agevolazioni fiscali

La manovra contiene anche alcune disposizioni che interessano il rapporto tra imprese e lavoratori.

Tra queste:

  • Fringe benefit: soglia di esenzione fissata a 1.000 euro per il 2027, elevata a 2.000 euro per i lavoratori con figli a carico e per quelli di età inferiore a 31 anni.

  • Rinnovi contrattuali: prevista un'imposta sostitutiva del 5% sugli incrementi retributivi corrisposti nel 2027 in attuazione di determinati rinnovi contrattuali, per i dipendenti privati con reddito 2026 non superiore a 33.000 euro.

  • Dividendi ai dipendenti: prevista un'esenzione del 50% sui dividendi derivanti da azioni attribuite in sostituzione dei premi di risultato, entro il limite di 1.500 euro annui.

8. Agricoltura, pesca e turismo

Il disegno di legge prevede interventi anche a favore di specifici comparti produttivi.

Per il settore agricolo viene esteso il credito d'imposta per gli investimenti in beni strumentali anche agli interventi di efficientamento energetico, con una dotazione di 82,1 milioni di euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028.

Per la pesca è previsto un fondo destinato all'ammodernamento e all'efficientamento della flotta, con 60 milioni di euro nel 2027 e 40 milioni nel 2028.

Per il turismo vengono inoltre stanziate nuove risorse per i contratti di sviluppo promossi dal Ministero del Turismo.

9. Iperammortamento: nessuna previsione nel testo attuale

Un elemento da segnalare riguarda l'iperammortamento.

Nel testo del disegno di Legge di Bilancio 2027 attualmente disponibile non risulta prevista una nuova misura di iperammortamento.

Si tratta di un aspetto importante per le imprese che stanno programmando investimenti in macchinari, impianti e beni strumentali tecnologicamente avanzati.

Sarà quindi necessario monitorare l'iter parlamentare per verificare eventuali modifiche o integrazioni.

Conclusioni: quali opportunità per le imprese?

Il disegno di Legge di Bilancio 2027 delinea un quadro di interventi che punta a sostenere la competitività delle imprese attraverso tre direttrici principali:

  1. Investimenti e innovazione: sostegno alla digitalizzazione, ai servizi cloud e agli investimenti nelle aree ZES.

  2. Occupazione: proroga degli incentivi contributivi e maggiorazioni fiscali per determinate nuove assunzioni.

  3. Transizione energetica: contributi per fotovoltaico e biometano e strumenti per contenere i costi energetici.

Per le imprese sarà fondamentale valutare per tempo i propri programmi di investimento, verificando quali misure potranno risultare effettivamente accessibili.

Attenzione: le disposizioni illustrate fanno riferimento al disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri il 28 ottobre 2026 e non costituiscono ancora misure definitivamente approvate. Requisiti, modalità di accesso, procedure e tempistiche dovranno essere verificati alla luce del testo definitivo e degli eventuali decreti attuativi.

LabEconomics continuerà a monitorare l'evoluzione della Legge di Bilancio 2027 e le opportunità di finanza agevolata per le imprese.